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“Progetto di vita” la legge che cambia la disabilità

Data di pubblicazione 24 Aprile 2024
Tempo di lettura Lettura 2 minuti

Il nuovo provvedimento legislativo porta, innanzitutto, una definizione di disabilità più innovativa: “è una persona con disabilità chi presenta durature compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali; la persona con disabilità ha diritto alle prestazione prestabilite in suo favore; qualora la compromissione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età.”

L’introduzione di questo nuovo sistema prende forma con il “Progetto di vita”: in esso vengono prese in considerazione, secondo la convenzione ONU, le scelte e i desideri delle persone prese in carico.

Viene dunque cambiato l’approccio alle disabilità unificando prestazioni sanitarie e valorizzazione delle persone ponendo la loro vita al centro del progetto.

Il riconoscimento di invalidità viene rivisto dal “Decreto disabilità 2024 “con importanti revisioni finalizzate a una valutazione più completa che comprende, sia gli aspetti sanitari sia quelli sociosanitari e quelli sociali.

Ulteriore validità al processo di cambiamento culturale riguarda il cambiamento della terminologia ritenuta ormai inadatta.

Il termine “handicap” viene definitivamente sostituito da “condizione di disabilità”; le espressioni “portatore di handicap”, “persona affetta da disabilità”, “diversamente abile” e “disabile” vengono sostituite da “persona con disabilità”.

Le locuzioni “con connotazione di gravità”, “in situazione di gravità” sono convertite in “con necessità di sostegno elevato o molto elevato” e il termine “disabile grave” è sostituito da “persona con necessità di sostegno intensivo”.

Il provvedimento entrerà in vigore dal 30 giugno 2024

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